Cembrani D.O.C.

Amici del Gulliver; in questo articolo inserito all’interno della sezione “I Maestri del Gusto” conosceremo più da vicino il Consorzio Cembrani D.O.C fondato nel 2012 presso la città di Cembra in provincia di Trento. Sono venuto a conoscenza di questa realtà durante la mia visita alla manifestazione “Slow Wine 2019” tenuta lo scorso 27 Gennaio presso l’hotel BHR di Quinto di Treviso.

Questo ente, rappresentato all’evento dalla Dottoressa Mara Lona, è stato creato per volontà delle aziende vitivinicole e distillerie presenti nella Valle di Cembra per occuparsi della promozione territoriale.

Per chi non lo sapesse; la Valle di Cembra si trova a Est della città di Trento e unisce per l’appunto la città tridentina al Cavalese. Si estende per circa 135 km quadrati e presenta tre caratteristiche pedoclimatiche uniche.

La prima riguarda il porfido presente in grandi quantità nel sottosuolo (si tratta di quella roccia vulcanica utilizzata per creare i san pietrini); la seconda è rappresentata dall’esposizione del sole a Sud-Est che permette la coltivazione delle uve dai 200 metri bordo fiume fino ai 900 metri in quota. L’ultima ma non meno importate è la presenza durante il periodo pre-vendemmia (Agosto) di una forte escursione termica (19° la sera / 35° il giorno) che fa inspessire notevolmente le bucce incidendo cosi sul fattore aromatico.

Tre elementi che influenzano la coltivazione delle uve.

Birra Cittadella (seconda parte)

Eleganza,Istinto, Emozione

Cari amici rieccoci alla seconda parte della nostra lunga ed interessante intervista che Giovanni Simionato fondatore di Birra Cittadella ha concesso al vostro esploratore del gusto.

Se non sbaglio vi avevo messo in attesa per quanto riguarda il processo di creazione del logo e del relativo packaging che fin da subito mi ha colpito per alcune sue peculiarità ma procediamo con calma. “L'oriente e la sua filosofia” mi spiega Giovanni “E' sempre stata fonte d'ispirazione per me ed è per questo che ho deciso d'utilizzare il simbolo dell' Enso per rappresentare Birra Cittadella"

"Questo simbolo viene considerato il cerchio degli artisti e per la filosofia zen solo un'artista od una persona che sia mentalmente in armonia possiede la capacità di disegnare con una sola pennellata un cerchio perfetto. Si tratta comunque di un cerchio particolare perché essendo aperto da un'estremità trasferisce la sensazione a chi l'osserva d'inclusività sociale e di apertura verso l'esterno rompendo così con il concetto tradizionale che invece vede nel cerchio la rappresentazione dell'esclusione”

Birra Cittadella (prima parte)

Eleganza, Istinto, Emozione

Amici del Gulliver, era da molto tempo che non rinfrescavo la sezione dedicata ai “Maestri del Gusto” e dopo un paio di articoli dedicati al mondo enologico ho deciso di presentarvi questa piccola azienda Padovana nata solo pochi mesi fa per iniziativa di un giovane ma ben consapevole ragazzo di nome Giovanni Simionato. Ecco a voi Birra Cittadella.

Immersi nel suo negozio all'interno della rimodernata Galleria “Palazzo Mantegna” di Cittadella, Giovanni mi spiega come questa passione si sia sviluppata parallelamente al percorso universitario spingendolo a frequentare con successo prima il corso da Birraio Artigiano e poi quello di Beer Sommelier a Padova.

 

A lezione di Caffé seconda parte

 

Eccoci qua amici Gulliveriani per la seconda parte del nostro breve intervento sul mondo del caffé. Oggi partiamo dalla città di Trieste. Nella città Giuliana ogni torrefattore ha il proprio magazzino personale dove vengono sdoganati e contenuti i vari sacchi di caffè acquistati nei vari mercati mondiali. Essi verranno utilizzati in base alla produzione prevista. La prima particorità che vi faccio notare è che nessun torrefattore crea un magazzino vicino allo stabilimento di produzione a causa degli elevati costi di mantenimento. Una volta arrivati i sacchi a Trieste inizia la vera e propria fase di produzione. 

 

 La prima attività di questo processo prende il nome di tostatura. La tostatura incide fortemente sul gusto finale del caffé perchè in base al tipo di miscela che si vorrà creare bisogna modificare la durata della stessa; inoltre rappresenta il primo snodo sul quale si differenzia la produzione artigianale da quella industriale.

Un artigiano del caffé come mi viene spiegato impiega normalmente dai sedici ai diciotti minuti per effettuare una buona tostatura se non ci sono esigenze particolari; mentre le grandi imprese non he occupano più di sei per questa prima fase.

 

A voi le prime conclusioni!! Dopo la tostatura i chicchi dovrebbero essere lasciati a riposare in specifici contenitori per otto / dieci giorni ed anche in questo caso vi è una differenza tra i due mondi.

 

A lezione di Caffé

 

A che bell'ò cafè

pure in carcere 'o sanno fa

(Don Raffaè, Fabrizio De André)

 

I versi di una delle più belle canzoni del poeta genovese ci vengono utili per introdurre un nuovo argomento completamente diverso da quelli che ho affrontato fino a questo momento: il Caffè. Nel mio giro intinerante tra le diverse manifestazioni enogastronomiche sul territorio ho incontrato molti aziende che operano nel settore alimentare e tra di esse anche alcune torrefazioni sia italiane che estere. Incuriosito da questo mondo; ho intervistato un torrefattore che opera nel veneziano. Questo torrefattore è stato così gentile d'aprire le porte della sua azienda spiegandomi grazie ad una lunga chiacchierata questo mondo che per noi è raffigurato dalla semplice tazzina di caffè che prendiamo al bar sotto casa.

 

Il Caffè od "Oro Verde" rappresenta a livello economico il secondo mercato mondiale dopo il petrolio e prima addirittura dell'armi. L'esplosione di questo mercato è avvenuta circa dieci anni fa con l'entrata in questo mondo del consumatore cinese.

Questo nuovo cliente ha modificato completamente la filiera produttiva del caffè sconvolgendo le politiche agricole di molti paesi produttori; basti pensare che il Vietnam è passato da una produzione annua di 400.000 sacchi ad una di 20.000.000 nel giro di pochi anni.