Bitto

"Stomegh voeuj, cervell slavàa."
(Proverbio Lombardo - Stomaco vuoto, cervello slavato.)

Amici amanti del  latte e dei suoi derivati; questa volta il vostro foodblogger preferito vi propone un formaggio unico nel mondo caseario italiano: il Bitto. Per la precisione quello che vi andrò a descrivere è un Bitto d’Alpeggio dell’estate 2019.

Ci troviamo a Sondrio presso l’alpeggio Pescegallo (Valgerola).

Questo particolare formaggio è prodotto nei Calèc (costruzione alpestri ubicate tra i 2.200 /2.300 metri d’altezza). Si tratta di un formaggio dove la prevalenza del latte vaccino (90%) sul latte caprino (circa il 10%) è abbastanza indicativa.

Pecorino Romano

 "Se magna pè campà, nò pè crepà"

(Proverbio Romano - Si mangia per vivere, non per morire)

Questa volta il vostro amico Gulliver vi porta nel Lazio per scoprire uno dei prodotto caseari più conosciuti al mondo: il Pecorino Romano.  Dobbiamo però segnalare che attualmente esiste un solo caseificio nella campagna romana che si occupa della produzione di questo famoso formaggio mentre il resto della produzione italiana (anch’esso certificato e protetto) è concentrato in Sardegna ed in residua parte dalla Sicilia.

Vi ricordate la scorsa estate tutta la questione dei Pastori Sardi e delle loro manifestazioni? Questione legata al costo del latte per la produzione proprio del Pecorino Romano.

Strachintut

Ol condimét piö bù l’è la fam

(Proverbio bergamasco: il condimento più buono è la fame) 

Amici amanti del formaggio! Questa volta il vostro esploratore del gusto vi presenta un formaggio erborinato assai particolare: lo Strachintut. Si caratterizza per il fatto che i ceppi di muffe, diversamente dalla maggior parte degli erborinati, non vengono inoculati durante la lavorazione ma si creano in maniera naturale attraverso un processo di perforazione attraverso specifici aghi.

Tale processo avviene al 30 giorni di riposo del formaggio presso gli appositi depositi. Lo scopo è molto semplice: far entrare l’aria cosi da avviare il processo di creazione delle muffe.

Pecorino Canestrato di Castel del Monte

Pane e casce, nen ze rìcene i fatte de la casa.

(Proverbio abruzzese: Pane e formaggio non si dicono i fatti della casa)

Amici, dopo tanto tempo ritorna l’appuntamento con il mondo caseario. In questo articolo vi presento un piccolo gioiello dell’attività pastorale abruzzese: il Pecorino Canestrato. Questa perla ad opera del Signor Giulio Petronio viene prodotta alle pendici del Gran Sasso.

Molti considerano il Signor Petronio con le sue 1.000 pecore il primo e unico allevatore ad aver protetto la zootecnia al interno del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Tuma “Persa” dei Monti Sicani

A tavula ci voli facci di monicu 
( a tavola ci vuole faccia da monaco ossia mai vergogna )

 

Cari topini buongustai; questa volta il vostro esploratore del gusto ha deciso di farvi conoscere un formaggio particolare proveniente dalla Trinacria che prende il nome di Tuma Persa dei Monti Sicani. Si tratta di una produzione con solo latte vaccino ristretta a sei / sette comuni che si trovano alle pendici dei Monti Sicani tra le province di Palermo ed Agrigento.

L’aggettivo “persa”è stato attribuito a questo formaggio perché una volta rappresa la cagliata; essa viene dimenticata per circa 8/10 giorni in appositi recipienti per incentivare una piccola “rifermentazione”. Passato questo breve periodo, il composto viene rimodellato all’interno delle fascere per iniziare il vero e proprio processo di maturazione.