Strachintut

Ol condimét piö bù l’è la fam

(Proverbio bergamasco: il condimento più buono è la fame) 

Amici amanti del formaggio! Questa volta il vostro esploratore del gusto vi presenta un formaggio erborinato assai particolare: lo Strachintut. Si caratterizza per il fatto che i ceppi di muffe, diversamente dalla maggior parte degli erborinati, non vengono inoculati durante la lavorazione ma si creano in maniera naturale attraverso un processo di perforazione attraverso specifici aghi.

Tale processo avviene al 30 giorni di riposo del formaggio presso gli appositi depositi. Lo scopo è molto semplice: far entrare l’aria cosi da avviare il processo di creazione delle muffe.

Si tratta di una erborinatura tenue che cresce pian piano che il prodotto matura. Nel caso in questione, si tratta di un Strachintut con 120 giorni di stagionatura.

Abbastanza morbido e fondente al palato; presenta una complessità aromatica interessante dove le note grasse del latte vaccino si esprimono a piena potenza. Un formaggio persistente e intenso in bocca. Potremmo definirlo (prendete questo paragone con le dovute proporzioni) un Taleggio evoluto con le muffe, in linea con la grande tradizione casearia bergamasca.

Viene creato solo nelle alti valli Bergamasche e richiede a causa della sua grassezza un vino rosso di corpo in grado pulire la bocca. Se vogliamo rimanere in zona; l’abbinamento si potrebbe realizzare con un Groppello coltivato nelle colline che costeggiano la città di Bergamo. Se vogliamo spingerci più a Sud, un Rosso Conero potrebbe solleticare il vostro palato.

Alla prossima dal vostro Gulliver.