Pecorino Romano

 "Se magna pè campà, nò pè crepà"

(Proverbio Romano - Si mangia per vivere, non per morire)

Questa volta il vostro amico Gulliver vi porta nel Lazio per scoprire uno dei prodotto caseari più conosciuti al mondo: il Pecorino Romano.  Dobbiamo però segnalare che attualmente esiste un solo caseificio nella campagna romana che si occupa della produzione di questo famoso formaggio mentre il resto della produzione italiana (anch’esso certificato e protetto) è concentrato in Sardegna ed in residua parte dalla Sicilia.

Vi ricordate la scorsa estate tutta la questione dei Pastori Sardi e delle loro manifestazioni? Questione legata al costo del latte per la produzione proprio del Pecorino Romano.

Nello specifico quello che vi presento in questo articolo viene prodotto da quell’unica azienda presente dalla campagna romana.

Stagionato 6 mesi, si presenta roccioso e con una chiara tendenza salata. Compatto, tagliato a roccia (l’aspetto della scolpitura non manifesta nessun difetto).

La pasta raggiunge la sua piena maturazione in circa 7 mesi.

Splendido da impiegare per i primi piatti. Si potrebbe abbinare ad un rosso con una buona componente di morbidezza e che deterga l’aspetto salino di questo pecorino

. Se vogliamo rimanere in zona, la mia scelta si indirizza verso un Merlot prodotto nella Tuscia o qualche taglio bordolese proveniente dai Castelli Romani.  

Alla prossima.