Petite Arvine “La Source” – Annata 2016

Amici del Gulliver, questa volta il vostro esploratore di fiducia vi conduce in Valle d’Aosta. In questa piccola regione famosa per le montagne e la fonduta sono presenti piccole perle vinicole come il Petite Arvine. Si tratta di un vitigno autoctono molto particolare che viene coltivato nella zona centrale di questa piccola regione.

Ai nostri occhi, si presenta cristallino e con un bel colore giallo paglierino con qualche lieve riflesso dorato. Si dimostra un vino di discreta consistenza.

Sirius “Georgios Lafazanis Winery” – Annata 2018

Amici del Gulliver, questa volta il vostro blogger di fiducia vi propone un vino proveniente dall’altra parte del Mar Mediterraneo: la Grecia.  Diversamente da quello che molti pensano, la Grecia rispetto all’Italia ed alla Spagna non è un grande produttore di vino pur essendo stata la prima nazione del Mediterraneo a coltivare la vite. Le cause sono molteplici: la poca superficie coltivabile, un totale abbandono per molti anni della pratica della viticultura a favore di altre coltivazioni e la crisi che ancora avvolge il paese.

Nonostante tutto, negli ultimi anni sono cresciute interessanti realtà con l’obiettivo di valorizzare questa prezioso nettare. In questo caso, vi presento un blend ottenuto dalla vinificazione di due vitigni autoctoni greci: la Malagousia e l’Assyrtiko.

Morellino di Scansano DOCG “Fattoria dei Barbi” – Annata 2015

Amici, ancora una volta la cantina del Gulliver vi propone un vino proveniente dalla terra che diede i natali al Dante nazionale. In questo caso specifico ci troviamo di fronte ad uno dei tanti figli del Sangiovese: il Morellino di Scansano. Proveniente dalla zona del grossetano è riuscito solo negli ultimi anni ha conquistare quella fama degna dei suoi parenti più blasonati.

Ai nostri occhi si presenta con un bel rosso rubino intenso. Dalla rotazione del bicchiere si nota come gli archetti creati facciano una certa difficoltà a scendere, segnale che ci indica come questo vino abbia al suo interno una buona presenza di alcol etilico.

Torrette – Valle d’Aosta I.G.P – “La Source” – Vendemmia 2014

 La cantina del vostro amico Gulliver questa volta vi propone un’etichetta proveniente dalla più piccola regione d’Italia: la Valle d’Aosta. Questo piccolo fazzoletto di terra immerso nelle Alpi ha un’antica tradizione vinicola risalente ai tempi degli antichi romani.

Il poco terreno presente è situato ad altitudini molto alte e per questo si parla di Viticoltura Eroica.

Il blend che vi voglio far conoscere è composto da due vitigni autoctoni valdostani: Petit Rouge e Vien de Nus, con un rapporto di 90/10 a favore del primo vitigno. Ai nostri occhi si presenta con un bel colore rosso rubino vivace con quale riflesso porpora. Primo segnale che ci fa intuire di una certa gioventù del vino.

Dalla rotazione del bicchiere notiamo la formazione di archetti di media dimensione; indicazione questa che ci troviamo di fronte ad un vino con discreta consistenza.

Donna Ida “Podere Messina” – Annata 2017

 

Nella cantina del Gulliver, la regione Sicilia diventa la protagonista. In questo frangente; vi propongo questo Catarratto in purezza dell’Azienda Agricola Podere Messina.

Il Catarratto è uno di quei vitigni autoctoni siculi che ha visto negli ultimi anno uno slancio dopo secoli bui nei quali veniva usato esclusivamente come uva da taglio.

All’occhio si presenta brillante e dal colore giallo paglierino. Sembra di rivedere il caldo sole siciliano. Dalla rotazione del bicchiere, si nota come gli archetti formati scendano con una discreta velocità verso il fondo del bicchiere stesso. Sintomo questo, di un vino che non ha una forte presa tannica. In compenso, si dimostra fresco e vivace.