Cybelle “Vini Raimondo” – Annata 2018

Amici, questa volta la cantina del vostro Gulliver vi porta alla luce un vera  e propria chicca proveniente dal Lazio. Si tratta di un vino rosato ottenuto alla vinificazione delle Uve Cesanese.

Il Cesanese è il più antico vitigno autoctono nella regione Lazio che solo negli ultimi dieci anni è stato riscoperto e valorizzato da alcune aziende della zona.

Una vera e propria scoperta che risalta nel panorama enologico di questa regione in continua crescita.

Sasser “Cantina Montelliana” – Annata 2016

Amici del Gulliver, questa volta il vostro blogger di fiducia vi propone un vino prodotto da vitigni coltivati sul Montello. Per chi non lo sapesse, il Montello è uno dei più importanti luoghi naturali della provincia di Treviso. Si tratta di una collina naturale che nel corso dei secoli ha visto mille e mille vicende succedersi: dall'essere il luogo di villeggiatura estivo per i Signori Veneziani fino a diventare il fronte di guerra durante il primo conflitto mondiale.

Tralasciando la storia, questo vino è frutto della vinificazione di Uve Merlot e Cabernet Sauvigon che hanno affrontato una maturazione in barriques.

Vurei - Langhe/Nebbiolo Doc “Bricco Mollea” – Annata 2017

Il Piemonte torna protagonista! Ci troviamo nelle Langhe, per la precisione a Vicoforte in provincia di Cuneo, dove conosciamo questo giovane e vivace nebbiolo di Massimo Martinelli.

Il nebbiolo è sicuramente il vitigno più prestigioso del Piemonte ma non è il più coltivato.

Si tratta di un vitigno eclettico che si presta sia per la creazione di vini giovani, sia da lungo invecchiamento.

 In questo frangente rientriamo nella prima categoria.

Presenta un bel colore rosso rubino classico con qualche riflesso porpora. Le trame non sono fitte perché se incliniamo il bicchiere e poniamo un foglio scritto al di sotto dello stesso percepiamo le scritte.

La luce riflette bene e si presenta con una più che discreta consistenza.

Terre Laviche - Frascati Doc “Casale Mattia”

Amanti del buon vino, questa volta il vostro esploratore del gusto vi propone un vino laziale. Si tratta di una regione che per molti anni è stata snobbata dai gradi circuiti perché ritenuta poco valida dal punto di vista qualitativo.

La vera scossa è avvenuta intorno agli anni ’90 dove molti produttori decisero di ripartire da zero per realizzare una viticoltura di qualità.

Uno dei simboli vinicoli laziali per eccellenza è il Frascati. Si tratta di un blend ottenuto da: Malvasia di Candia, Malvasia Bianca, Trebbiano Giallo, Bombino ed altri vitigni minori.

Salento Pinot Nero  I.G.P Leonardo  “Terra del Feudo” – Annata 2018

La Puglia è una delle regioni più interessanti dal punto di vista enologico, tra vitigni autoctoni e internazionali presenta uno scenario molto vasto. In questo caso, vi consiglio questo Pinot Nero prodotto nella zona di San Giorgio Ionico. Il Pinot Nero è un vitigno coltivato in molti parti del mondo perché è in grado di adattarsi a molti terreni e climi ed in questo vino si sente in maniera evidente il sole di questa meravigliosa terra.

Dall’osservazione del bicchiere notiamo subito un bel rosso rubino con qualche riflesso violaceo. Dalle trame non eccessivamente fitte (se incliniamo il bicchiere e poniamo sotto di esso un foglio bianco con delle scritte, si intravedono le scritte stesse) si dimostra abbastanza consistente. Tutti indicatori che ci portano a dedurre che tale pinot sia di corpo medio.