Morellino di Scansano DOCG “Fattoria dei Barbi” – Annata 2015

Amici, ancora una volta la cantina del Gulliver vi propone un vino proveniente dalla terra che diede i natali al Dante nazionale. In questo caso specifico ci troviamo di fronte ad uno dei tanti figli del Sangiovese: il Morellino di Scansano. Proveniente dalla zona del grossetano è riuscito solo negli ultimi anni ha conquistare quella fama degna dei suoi parenti più blasonati.

Ai nostri occhi si presenta con un bel rosso rubino intenso. Dalla rotazione del bicchiere si nota come gli archetti creati facciano una certa difficoltà a scendere, segnale che ci indica come questo vino abbia al suo interno una buona presenza di alcol etilico.

Torrette – Valle d’Aosta I.G.P – “La Source” – Vendemmia 2014

 La cantina del vostro amico Gulliver questa volta vi propone un’etichetta proveniente dalla più piccola regione d’Italia: la Valle d’Aosta. Questo piccolo fazzoletto di terra immerso nelle Alpi ha un’antica tradizione vinicola risalente ai tempi degli antichi romani.

Il poco terreno presente è situato ad altitudini molto alte e per questo si parla di Viticoltura Eroica.

Il blend che vi voglio far conoscere è composto da due vitigni autoctoni valdostani: Petit Rouge e Vien de Nus, con un rapporto di 90/10 a favore del primo vitigno. Ai nostri occhi si presenta con un bel colore rosso rubino vivace con quale riflesso porpora. Primo segnale che ci fa intuire di una certa gioventù del vino.

Dalla rotazione del bicchiere notiamo la formazione di archetti di media dimensione; indicazione questa che ci troviamo di fronte ad un vino con discreta consistenza.

Donna Ida “Podere Messina” – Annata 2017

 

Nella cantina del Gulliver, la regione Sicilia diventa la protagonista. In questo frangente; vi propongo questo Catarratto in purezza dell’Azienda Agricola Podere Messina.

Il Catarratto è uno di quei vitigni autoctoni siculi che ha visto negli ultimi anno uno slancio dopo secoli bui nei quali veniva usato esclusivamente come uva da taglio.

All’occhio si presenta brillante e dal colore giallo paglierino. Sembra di rivedere il caldo sole siciliano. Dalla rotazione del bicchiere, si nota come gli archetti formati scendano con una discreta velocità verso il fondo del bicchiere stesso. Sintomo questo, di un vino che non ha una forte presa tannica. In compenso, si dimostra fresco e vivace.

Langhe Arneis Doc "Cascina Rabaglio" - Annata 2017”

 Ancora una volta la terra ai piedi del monte diventa la protagonista di questa rubrica. In questo caso vi propongo questo Arneis in purezza proveniente dalla città di Barbaresco ubicata all’interno dello splendido scenario delle langhe. Si tratta di uno di quei pochi vitigni a bassa bianca presenti in questa regione che negli ultimi anni sta riguadagnano un ruolo che sembrava perso a favore dei soliti vigneti a bassa rossa.

 

Bel colore giallo paglierino con buoni riflessi dorati. Brillate e con una più che discreta consistenza che abbiamo notato dopo aver roteato il bicchiere come sempre. Gli archetti che si sono creati erano abbastanza larghi, ma soprattutto scendevano giù verso il fondo del bicchiere con una velocità già riscontrata in alcuni vini rossi. Segnale di un vino che pur essendo ottenuto con bacca bianca presenta un corpo e un peso tannico di un certo livello.    

Chianti Superiore DOCG “Santa Cristina” – Annata 2015

Amici amanti del buon vino; eccoci qua con un’altra interessante proposta direttamente dalla mia cantina personale.

In questo caso ci tuffiamo nell’immensa Toscana per conoscere più da vicino il cavallo di battaglia per la quale la regione del Dante nazionale è conosciuta in tutto il mondo: il Chianti.

Nello specifico parliamo di un Chianti Superiore proveniente da una delle tenute del Marchese Antinori. Per chi non conoscesse il gergo; quando leggiamo su un vino la scritta “superiore” sull’etichetta significa che nel produrlo è stata applicata una regolamentazione più restrittiva rispetto al disciplinare “standard” usato per quel vino ed inoltre deve avere un titolo alcolometrico  almeno superiore di 0.5% rispetto ai suoi omonimi colleghi.