Sirius “Georgios Lafazanis Winery” – Annata 2018

Amici del Gulliver, questa volta il vostro blogger di fiducia vi propone un vino proveniente dall’altra parte del Mar Mediterraneo: la Grecia. 

Diversamente da quello che molti pensano, la Grecia rispetto all’Italia ed alla Spagna non è un grande produttore di vino pur essendo stata la prima nazione del Mediterraneo a coltivare la vite. Le cause sono molteplici: la poca superficie coltivabile, un totale abbandono per molti anni della pratica della viticultura a favore di altre coltivazioni e la crisi che ancora avvolge il paese.

Nonostante tutto, negli ultimi anni sono cresciute interessanti realtà con l’obiettivo di valorizzare questa prezioso nettare. In questo caso, vi presento un blend ottenuto dalla vinificazione di due vitigni autoctoni greci: la Malagousia e l’Assyrtiko.

Questo vino al calice si presenta brillante e con uno splendido giallo paglierino e se poniamo il bicchiere in controluce notiamo qualche riflesso verdolino. Dalla rotazione del bicchiere notiamo che le gocce scendono abbastanza velocemente verso il fondo del bicchiere. Questo significa che ci troviamo di fronte ad un vino abbastanza consistente che possiede una discreta carica alcolica.

Il naso viene colpito da aromi decisi e marcati di frutta esotica (ananas), frutta a polpa gialla (pesca), salvia/macchia mediterranea, fiori bianchi (sambuco) ed una percettibile nota di pompelmo rosa. Potremo definirlo un vino complesso dal punto di vista aromatico. Intenso e persistente.

Invece, il corpo del vino si dimostra fresco, sapido, abbastanza caldo e con una discreta morbidezza al palato. La salivazione prodotta da questo vino fa valere il suo peso ma nel complesso mantiene un buon equilibrio. Buona intensità e persistenza in bocca. Si tratta sicuramente di un vino fresco e beverino ideale per affrontare le estati greche.

Pronto da consumare. Nel complesso piacevole soprattutto al naso.

Al prossimo bicchiere dal vostro Gulliver.