Barolo – Rocche di Castelletto “Cascina Chicco” – Vendemmia 2013

Questa volta il vostro degustatore di fiducia vi propone uno dei Re dell’enologia italiana: il Barolo. Ottenuto dalla vinificazione delle uve nebbiolo è assieme a pochi altri nel gotha dei vini più pregiati al mondo. In questo caso, vi propongo questo Barolo proveniente da Monteforte d’Alba. Uno dei comuni di produzione di questo fantastico vino.

Rosso rubino intenso con riflessi granati. Presenta trame fitte e un’ottima consistenza che si nota dopo la “classica” rotazione del bicchiere. Si capisce subito che siamo di fronte ad un vino di “peso”

Presenta al naso un bouquet complesso e vario: confettura di marasca, prugna matura e marmellata di lampone. Note balsamiche e floreali (rosa rossa appassita), ma la vera meraviglia risiede negli aromi dati dal lavoro del legno. Speziatura dolce dove riconosciamo: vaniglia, cioccolato, liquirizia e pepe. Questi aromi da invecchiamento sono delicati, pieni e deliziosi.

Buona persistenza e intensità al naso.

In bocca si dimostra caldo e tannico (14,5%). Si registra una discreta freschezza e mineralità ma il tannino seppur morbido presenta ancora cenni di aggressività; a mio avviso manca ancora qualcosa per rendere questo Barolo armonioso. Questione di tempo, ma neanche tanto!

Ottima persistenza e intensità in bocca; si ha la netta sensazione di masticare quella confettura di marasca descritta sopra.

Un vino robusto, quasi armonioso e proprio questo piccolo dettaglio mi fa capire che può ancora maturare e diventare un gran barolo. Un vino tra il pronto e il maturo.

Al prossimo bicchiere dal vostro Gulliver.