Incrocio Manzoni 6.0.13 Colli di Conegliano “Bepin de Eto” – Annata 2019

Amici, questa volta il vostro Gulliver gioca in casa presentando un piccolo gioiello della Marca Trevigiana: l’Incrocio Manzoni. Si tratta di un vitigno creato dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco da parte del Professore Manzoni che per moltissimi anni ha diretto la famosa scuola di Enologia di Conegliano.

Un intuizione che ha trovato nella provincia di Treviso il suo habitat naturale.

Ai nostri occhi si presenta cristallino e con un bel colore giallo paglierino con qualche riflesso lievemente più intenso se poniamo il bicchiere in controluce. Dopo aver effettuato la rotazione del bicchiere notiamo che le gocce che si sono formate secondo abbastanza velocemente lungo le pareti del bicchiere, quindi potremmo definirlo un vino abbastanza consistente.

Dal punto di vista aromatico percepiamo nettamente note floreali (Fiori Bianchi), Glicine, note di frutta fresca a buccia verde (Mela e Pera), Note di Camomilla e una lieve nota che richiama il Kiwi. Una discreta complessità ma con una buona intensità al naso che non perde potenza durante tutta la degustazione. Il naso trova sicuramente soddisfazione in questo Incrocio Manzoni.

Note aromatiche ben decise e nette.

Per quanto riguarda il corpo del vino si dimostra fresco, vivace, sapido con una buona intensità e persistenza al palato.

Quelle note fruttate sentite al naso si percepiscono anche in bocca. Produce una discreta salivazione che non stufa. Un vino di corpo, gradevole, giovane ottimale per la stagione primaverile che nel medio lungo termine fa sentire una punta di alcolicità (ricordiamo che si tratta di un vino con 13°).

Buon naso, discreto corpo e dalla buona beva.

Un buon vino che richiama i Colli di Conegliano in fiore.

Alla prossima dal vostro Gulliver.