Festa dell'Uva di Conegliano

 

Benvenuti nella città del Cimabue cari amici; questa volta il vostro Gulliver vi porta all'annuale Festa dell'Uva che si svolge presso l'antica cittadina medievale di Conegliano. Si tratta di una manifestazione che si svolge presso il centro storico di questa città dove spicca per bellezza Piazza Cima; luogo conosciuto ai molti per essere il fulcro della Dama Castellana.

 

 Distesi lungo via XX Settembre, rigorosamente suddivisi per tipologie, vi erano diversi stand dove i volontari appartenenti all'associazione della Dama Castellana gestivano la mescita di quei vini che hanno partecipato al concorso EnoConegliano.

 

Si tratta di un corcorso annuale che premia l'eccellenze vinicole del Veneto. In questa edizione hanno partecipato oltre 300 etichette suddivise in 21 categorie a partire dai passiti fino ai vini bianchi tranquilli; insomma per noi amanti del vino c'era solo l'imbarazzo della scelta.

  Da sottolienare il fatto che diversamente da altre manifestazioni alle quali ho partecipato non ho potuto nè conoscere i produttori dei singoli vini nè partecipare ad una degustazione guidata poichè l'unica creata si è svolta il venerdì sera con tema il Prosecco. A mio parere inserire un paio di degustazioni guidate in più non poteva che rendere ancora più interessante la manifestazione.

 

 A causa della vastita d'etichette presenti alla manifestazione mi son fatto guidare dal mio istinto nel sceglierne alcune di esse e nel cercare d'essere equilibrato tra le diverse categorie presenti vi segnalo due di esse.

La prima menzione va al Merlot "Rosso di Villa" dell'Azienda Agricola Ornella Molon ubicata a Salgareda (Treviso) in piena zona Piave Doc.

Il colore rosso intenso con alcuni riflessi granati ci fa capire immediatamente che ci troviamo di fronte ad un vino strutturato e lavorato in botte. Dalla buona tannicità (prova degli archetti lo conferma) si presenta limpido e pulito.

Al naso le note erbacee tipiche del Merlot sono presenti ma non invadenti a causa proprio della lavorazione in botte che ha arrotondato questa peculiatà. Dopo qualche minuto d'evaporazione s'inizia a percepire qualche nota boisè.

Possiede un'ottima combinazione aromatica che impegna il nostro apparato olfattivo. L'astringenza tipica di questo vitigno è presente; quello che noi definiamo volgarmente come "effetto carciofo" si sente.

Un vino importante che ci vuole tempo per degustarlo.

 La seconda menzione va invece al Prosecco Extra-Dry "Domus-Picta" prodotto dall'Azienda Agricola Spagnol (Vidor) immersa nel Valdobbiadenese.

 

 

Ai nostri occhi si presenta con un color giallo paglierino tenue; buona presenza di bollicine fini che dopo pochi secondi formano un leggero collare che non rovina la degustazione.

 

 

La produzione di bollicine pur diminuendo d'intensità nel corso della degustazione rimane costante solleticando delicatamente il palato.

La nota aromatica tipica della glera spumantizzata a "crosta di pane" emerge in tutta la sua ampiezza nei primi minuti della degustazione per poi sfumare a favore di note fruttate di pesca.

Leggero; di facile beva; lievissima nota acidula che completa il tutto.

La mancata presenza di degustazioni giudate è stata però compensata dalla presenza di molti punti ristoro gestiti dai ristoratori della zona. Interessante al gusto, sia per la pastella leggera sia per la poca untuosità è stata la frittura mista da passeggio creata dal Bar " Al Pio X". Un buon aperitivo spezza fame. Invece per i più tradizionali c'èra l'Antica Trattoria Stella che con il suo crostino caldo con sopra una fetta di musetto al Kren attirava i puristi della tradizione trevigiana.

 

 

Nel complesso la manifestazione non mi ha soddisfatto del tutto; per uno che ama conoscere bene i prodotti e parlare con i produttori della loro filosofia agricola questa Festa dell'Uva non mi ha dato spunti rilevanti. Ottima selezione di vini e di prodotti ma poca inziativa da parte degli organizzatori nel coinvolgere le persone durante lo svolgimento della manifestazione.

Vediamo dove la bussola mi porterà la prossima volta.

Un saluto dal vostro Gulliver.